Ci sono luoghi in cui l’acqua è protagonista assoluta, e le Sorgenti del Pescara, nella Riserva Naturale Regionale vicino a Popoli, sono uno di questi. Qui, ai piedi delle montagne, riaffiorano in superficie le acque che hanno viaggiato a lungo nel cuore del Gran Sasso e della Majella, dando vita a specchi d’acqua di un turchese quasi irreale, limpidissimi e sempre freschi.
Tra canneti, salici e sentieri ombreggiati, la riserva è un piccolo paradiso di biodiversità: un’oasi umida tra le più preziose d’Abruzzo, dove trovano rifugio aironi, martin pescatori, folaghe e tante altre specie di uccelli. Passeggiare lungo le rive, con il gorgoglio delle sorgenti come sottofondo, è un’esperienza che rigenera.
Natura e memoria
Oltre alla ricchezza naturalistica, il luogo conserva la memoria dell’uomo e del suo rapporto con l’acqua, testimoniato dai resti di antichi mulini che un tempo sfruttavano la forza della corrente. Un intreccio di natura e storia che rende la visita ancora più suggestiva.
Un consiglio
Portate con voi calma e curiosità: muovetevi in silenzio lungo i sentieri e fermatevi a osservare l’acqua e i suoi abitanti. Nelle prime ore del mattino la luce sulle sorgenti è magica, ed è il momento migliore per l’avvistamento degli uccelli.
Francesco Guerrieri | Explore Abruzzo









