C’è un borgo, tra le montagne della Majella, che per poco non spariva del tutto. Roccacaramanico, piccola frazione di Sant’Eufemia a Maiella, arroccata intorno ai mille metri, è un pugno di case in pietra affacciate su un paesaggio di rara bellezza. Un tempo abitato e vivo, nel corso del Novecento fu quasi completamente abbandonato, fino a ridursi a una manciata di residenti.
Ma questo è anche un borgo che ha saputo tornare a vivere: recuperato con pazienza e amore da chi non ha voluto lasciarlo morire, oggi è un luogo sospeso, dove il tempo scorre al ritmo della montagna e il silenzio è protagonista.
Nel cuore del Parco della Majella
Roccacaramanico è immerso nel Parco Nazionale della Majella, tra faggete, valli e sentieri che invitano al cammino. Le sue case di pietra, i vicoli stretti e gli scorci sulle vette lo rendono un piccolo museo a cielo aperto, perfetto per chi cerca pace e natura.
Un consiglio
Visitatelo con lentezza, lasciando che sia il silenzio a guidarvi tra le pietre. È un borgo che non si “vede” e basta: si ascolta, e racconta la storia di un luogo che ha scelto di non arrendersi.
Francesco Guerrieri | Explore Abruzzo









