Ci sono luoghi in Abruzzo che sembrano nascere da una fiaba, e l’Abbazia di Santa Maria di Propezzano è uno di questi. La si incontra all’improvviso tra i vigneti e le colline di Morro d’Oro, in provincia di Teramo: una grande chiesa di pietra, silenziosa e solenne, che custodisce quasi tredici secoli di storia e una delle leggende più belle della regione.

Si racconta che tre arcivescovi, di ritorno da un pellegrinaggio in Terra Santa, si fermarono a riposare all’ombra di un albero di corniolo, appendendone ai rami i reliquiari. All’improvviso l’albero cominciò a crescere e davanti ai loro occhi apparve la Madonna. In quel punto sarebbe sorta la chiesa, la cui consacrazione la tradizione attribuisce a papa Gregorio II il 10 maggio del 715.

Un intreccio di secoli

Quello che vediamo oggi è il frutto di secoli di aggiunte: la cappella più antica risale al XII secolo, l’impianto a tre navate al Trecento, mentre il campanile fu innalzato nel Quattrocento. Il risultato è un affascinante intreccio di stile romanico e memorie medievali, dove ogni pietra racconta un’epoca diversa.

Sul lato del portico si apre la celebre Porta Santa, un portale scolpito attribuito alla bottega di Raimondo del Poggio. Ha una particolarità che la rende unica: viene aperta soltanto due volte l’anno, il 10 maggio e il giorno dell’Ascensione.

Gli affreschi e il chiostro

All’interno, uno straordinario ciclo di affreschi del 1499 racconta per immagini proprio la leggenda della fondazione, con didascalie in volgare: un documento prezioso anche per gli abiti e le usanze del Quattrocento. Accanto alla chiesa, il chiostro quadrangolare unisce le arcate trecentesche del piano inferiore alla loggia cinquecentesca superiore, con al centro un pozzo ottagonale in mattoni e, nelle lunette, gli affreschi seicenteschi del maestro polacco Sebastiano Majewski.

Un consiglio

Se potete, visitatela al mattino presto o verso il tramonto, quando la luce accarezza la pietra e il silenzio dei campi intorno rende ancora più forte quella sensazione di sospensione dal tempo. E se capitate il 10 maggio, avrete la rara fortuna di vedere la Porta Santa spalancata.

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